I bombardamenti del '43

a cura di Alberto Mangano www.manganofoggia.it

 

Nel maggio del 1943, gli anglo-americani decisero di sferrare l'offensiva per riuscire a sbarcare in Italia. Per ottenere ciò dovevano rendere inoffensivi i campi di aviazione di Foggia, indispensabili per avere il controllo dell'Europa meridionale e del Mediterraneo. Quando iniziarono i bombardamenti su Foggia, mancavano pochi giorni alla caduta del fascismo e pochi mesi alla stipula dell'armistizio del 3 settembre a Cassibile, ma Foggia verrà bombardata anche il 18 settembre. I bombardieri anglo-americani, in partenza dagli aereoporti del Nord-Africa, presero quindi di mira gli aereoporti foggiani, attuando la tattica del bombardamento a tappeto sulla città di Foggia, riuscendo così ad essere ancora più convincenti. Ai cittadini foggiani non fu neanche risparmiato il criminale mitragliamento da parte dei velivoli nemici (la guerra non è mai un affare pulito, ma anche in guerra esiste un'etica, infatti esistono i criminali di guerra ed i soldati). Le forze aeree anglo-americane erano, in quel frangente, sotto il comando inglese.

Dopo le prime disastrose incursioni aeree, la città di Foggia cominciò ad essere abbandonata dalla popolazione civile che poteva farlo. Rimase invece sul posto un gran numero di civili militarizzati quali ferrovieri, postelegrafonici, personale sanitario, vigili del fuoco ecc.; gli uffici del governo territoriale civile furono trasferiti in centri più sicuri, e quando, alla fine di settembre del 1943, gli alleati entarono nella nostra città, trovarono solo dei fantasmi (mi risulta che Foggia fu l'unica città italiana completamente evacuata durante il secondo conflitto mondiale).

Della Capitanata appena conquistata, gli alleati fecero un immenso campo di aviazione ed un trampolino di lancio per vincere la seconda guerra mondiale.

I foggiani sopravvissuti tornarono presto nella loro città ed insieme ad essi giunsero molti immigrati, che videro nella città da ricostruire un'utile opportunità di lavoro. L'ufficio del Genio Civile stabilì che il 75% dei vani preesistenti ai bombardamenti erano distrutti o inabitabili alla data del 1° gennaio del 1947.

Foggia aveva 79.000 abitanti nel maggio del 1943; ne avrà invece 59.000 nel luglio del 1945. Nessuno potrà mai dirci con esattezza quante sono state le vittime dei bombardamenti del 1943 sul maggiore centro del Tavoliere. Non avevano certo voglia di parlarne gli anglo-americani, che sono rimasti nella nostra città fino al 1947 e, quando sono andati via, il popolo foggiano li ha salutati in lacrime... chissà per quale motivo.

Nella seconda guerra mondiale ci sono stati 50.000.000 di morti, tra militari e civili; ogni giorno muoiono di fame, all'alba del terzo millennio, 24.000 persone, proprio quante le vittime di quella calda estate del 1943 a Foggia (è una mia stima personale). Di quelle vittime c'è stato, finora, un ricordo troppo sommesso: esse non vengono commemorate con imponenti manifestazioni pubbliche, non vengono celebrate messe in tutte le chiese il 22 luglio, vengono ignorate dalle scuole foggiane, dove si adottano libri di testo che, addirittura, non citano l'avvenimento, non hanno diritto nemmeno ad un monumento cittadino, mentre esiste un monumento ai caduti di tutte le guerre ed una via "Vittime Civili".

Perchè consentiamo che si cancelli una memoria così fondamentale per la nostra terra? Le nostre interpretazioni potrebbero essere poco gradevoli, allora lasciamo che il lettore dia le sue risposte.

Mentre attendiamo ancora il giudizio della storia sull'estate foggiana del 1943, a noi interessa aprire un dibattito cittadino, con l'obiettivo di rendere onore a quelle vittime innocenti ad oltre 60 anni dalla loro morte.

                                          dott. Lucio Pasquale Masullo

 (Comitato Commemorativo delle Vittime delle Incursioni Aeree del 1943 sulla Città di Foggia)

 

La cronistoria dei bombardamenti

 

 

10 giugno 1940 - Gli altoparlanti in piazza XX settembre trasmettono la dichiarazione di guerra di Mussolini

10 giugno 1942 - Reparti della Regia Marina in piazza XX settembre

Formazioni di bombardieri su Foggia

Vista di Foggia dall'alto

Mappa dei bombardamenti sulla città

Bombe che cadono su Foggia

Bombardamento di Foggia - Archivio del 463nd Bombing Group

Facciata interna della stazione prima dei bombardamenti

Facciata interna della stazione dopo i primi bombardamenti

Prospetto esterno della stazione dopo i primi bombardamenti

Stazione dopo i bombardamenti

Stazione dopo i bombardamenti

Il sottopassaggio della stazione dove morirono circa 2000 persone

Stazione dopo i bombardamenti

Stazione ferroviaria

Stazione dopo i bombardamenti

Uffici della stazione dopo i bombardamenti

Distruzioni a pochi metri da Porta Grande

Rifornimento di acqua presso la Caserma dei Vigili del Fuoco in via Castiglione

Alloggio ferrovieri in via del Carso

Alloggio ferrovieri in via Sabotino

Macerie dopo bombardamenti

Palazzo Ricciardi - De Luca in via Arpi

Distruzioni e macerie dopo i bombardamenti

Via Monfalcone

Uffici Croce Rossa presso il Cinema Flagella

Distruzioni e macerie

La Pianara ad inizio secolo

La Pianara dopo i bombardamenti

Distruzione e macerie

Ex convento di S.Gaetano, poi Liceo Musicale

Chiesa della Maddalena in via S.Altamura al Piano delle Fosse

Piazza Municipio

Palazzo Pedone poi Banco di Roma

Distruzione e macerie

Immagine della città dallo Stadio Comunale

Corso Garibaldi - via Duomo

Gelateria "Norge" corso Garibaldi - via Duomo

Distruzione e macerie

Il Pronao della Villa Comunale bombardato

Cavalcavia per Manfredonia prima della guerra

Quel che resta del cavalcavia per Manfredonia fatto saltare in aria dai Tedeschi in ritirata

Arrivo della Madonna dei Sette Veli a S.marco in Lamis

Zona tra piazza Oberdan e il Piano delle Fosse

Corso Roma

Sottovia di via Scillitani fatto saltare dai Tedeschi in ritirata

Palazzo Jori in via Volta

Distruzione e macerie

Distruzione e macerie

Miseria e distruzione

Rovine nel centro storico

Distruzione e macerie

Cimitero tedesco a Foggia

772° Squadrone carpentieri - Celone

Il vescovo Mons. Farina con i colonnelli Temperly e Labonn

Piazza Cavour

Scritta visibile fino a qualche anno fa in c.so Vittorio Emanuele che ricorda ai cittadini il coprifuoco

Danni delle bombe visibili ancor oggi al cimitero

Torre di controllo al campo di aviazione del Celone

Campo di aviazione del celone

Foggia vista da un bombardiere

Bambini a Foggia (da archivio miltare americano)

Strada da Foggia al Celone

Cappella Celentano - Convento Cappuccini

Macerie

Centro storico

Cavalcavia per Manfredonia

Piazza Cavour

Macerie

Zona Cattedrale

Palazzo INCIS

Foggia dopo qualche anno - il cavalcavia è ancora distrutto

Aereo caduto ai bordi del campo di aviazione Celone Air Field

Bombardamenti in zona stazione

Civili alla stazione di Foggia

Convento dei Cappuccini

Convento dei Cappuccini

Cortile Giuliani

Danni a edifici e fabbrica

Macerie

Ex Caserma GIL (Gioventù Italiana del Littorio)

Città bombardata vista da via Bari

Museo Civico

Piano delle Fosse

Piano delle Fosse con la Statua del Seminatore (oggi in Fiera)

Piazza Lanza

Pronao della Villa Comunale

Sfollati in attesa di un treno

Stazione ferroviaria

Via Isonzo angolo via Trento

Via Monfalcone

Via S.Lorenzo

Via S.Lorenzo

Zona Cattedrale

Postazione Croce Rossa c/o Cineteatro Flagella

 

 

Pronao della villa

Zona centro

Stazione

Ecco gli aerei delle forze anglo-americane che bombardarono Foggia. Il maresciallo Harris, ritratto nella foto, è il fautore della metodica ideata per bombardare la città che comprendeva anche bersagli civili      

(immagini inviate dal prof.Tommaso Palermo)

 

 

 

 

 

Carta geografica americana dell'Italia meridionale

 

Raggio d'azione dell'aviazione anglo-americana da Foggia

 

Dal diario di Padre Odorico

Foggia città sinistratissima

 

Poesie su quei terribili giorni

'U Paèse nùstre (Saverio Coda)

Foğğe  sotte ‘e  bbumbardamènde ( M.Frattulino)

 

Testimonianze su quei terribili giorni

Felice De Simone

Altra testimonianza

Celone Air Field

La base di Cerignola-Torretta

I Foggiani caduti nei lager

Ulteriore testimonianza

Odorico Tempesta

Una storia di guerra

Relazione del Vescovo al Papa sui bombardamenti

I decorati della Seconda Guerra Mondiale

La triste storia di un frate

Il soldato Boston

Il soldato Harry

Ignazio D'Addedda

Morte di un tedesco

Dal diario di Rommel

Un eroe pompiere

La medaglia d'oro al valor militare

Il cimitero bombardato

Storie di soldati foggiani

Il "Poerio" occupato

Una delle celebrazioni per i morti del 43

 

 

 

Sito sui bombardamenti in Italia del '43

 

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