di Alberto Mangano
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A voi tutti  di quel castello di sabbia, alle vostre vite spezzate, ai vostri sogni infranti e.... alla nostra memoria perenne 

                                                       (di Renato Matteo Imbriani)

 

E' sera / e chi se lo doveva immaginare che sarebbe stata l'ultima sera. /

Non stavamo facendo nulla di male, stavamo / come dice una canzone... / "solo  /vivendo".

Chi dormiva, chi sognava, chi faceva l'amore, /  chi giocava, / chi / insonne...

...ma anche chi stava intuendo che qualcosa non andava, uno sricchiolio lo turbava.

Non è niente / qualcuno rassicurava / ma c'era pure chi tragedia gridava.

Attimi di panico / che sta succedendo?  rumori sempre più forti,

il terremoto il terremoto (alzare la voce)

corriamo per le scale / manco il tempo di pensare...

restiamo nel letto / crolla il soffitto / abbracciamoci forte

i bambini / dove stanno i bambini...

mamma / mamma mamma

non riesco a respirare, / urla, pianti

non ho avuto manco il tempo di pregare!

aiutatemi / vi prego  mi sento soffocare

salvate gli altri / a me / lasciatemi stare...

pochi maledetti secondi

e delle nostre vite / frenetiche e chiassose

resta solo il silenzio /

un assordante silenzio...

Vi faticate a scavare

per la maggior parte di noi

nulla da fare!

ma qualcosa di noi deve restare...

triste memoria /

che tutto ciò /

non dovrà mai più capitare!!!

 

11 novembre 1999... viale Giotto 120... palazzo di 6 piani... 19 secondi... 67 morti... 28 sopravvissuti... 4 corpi non ritrovati                  

 

 

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