Lettera aperta al Sindaco di Foggia, città martire
La nostra città è stata insignita, il 2 maggio 2006, della medaglia d’oro al valor militare, che fa il paio con la medaglia d’oro al valor civile ottenuta nel 1959.
In attesa della prossima cerimonia d’investitura ufficiale dell’alta onorificenza, a noi sembra opportuno che vengano fatte alcune pubbliche riflessioni:
A- come mai la medesima richiesta ha ottenuto, a distanza di circa 45 anni, due riconoscimenti così differenti?
B- Per quali motivi la nostra città ha meritato l’ambito riconoscimento?
C- Perché non esiste nella città martire di Foggia un monumento alle vittime dei bombardamenti del 1943?
D- Perché esiste nella nostra città una “via vittime civili” ed una “via caduti dei bombardamenti del 1943”?
E- Chi sono gli eroi del 1943, che dobbiamo celebrare?
F- Perché la comunità cittadina conosce con approssimazione l’estate foggiana del 1943?
G- Su argomenti di tale portata per l’identità civica non deve esserci nessuno spazio per falsi profeti o per strumentalizzazioni di sorta!
Il dibattito su tali argomenti riteniamo debba essere avviato immediatamente e condotto con rigore storico ed onestà intellettuale anche per rispettare i parenti delle vittime; saremo così pronti a ricevere con la necessaria dignità l’alta onorificenza meritata dai nostri padri e dai nostri nonni.z
Foggia 18/5/06
Lucio Pasquale Masullo
Sodalizio “Odorico Tempesta”, erede del Comitato commemorativo delle vittime dei bombardamenti subiti dalla città di Foggia nell’anno 1943, che ha curato nel 2003 la pubblicazione “L’estate del 1943 a Foggia”