Un altro amico….muore lentamente
…. e nessuno lo sa !!!
Sento l’obbligo di urlare, e di esprimere in questo spazio il mio disappunto per ciò che sono costretto a vedere, ed a subire ogni giorno.
Siamo in Via LeoneXIII, una strada della periferia di Foggia che definisce l’inizio del Rione Martucci, e che consente l’uscita dalla città biforcandosi con via Trinitapoli, e via del Mare.
Questa strada, che già soffre il disagio di un passaggio a livello ferroviario, con lo sviluppo degli ultimi anni del Rione Martucci è praticamente diventata passaggio obbligato di mezzi pubblici e privati che consentono agli abitanti del Rione, agli studenti, ai pendolari ed ai forestieri, l’ingresso nel cuore della città.
Ma questa strada, ha qualcosa di caratteristico, che in nessuna altra via della città mi è sembrato di scorgere.
Ci sono dei bellissimi alberi secolari sempreverdi.
E allora ???
Ogni mattina, come consuetudine mi affaccio al balcone che da sulla strada per (ahimè) fumare la mia prima sigaretta, e non posso non notare, ogni giorno che passa, che uno di questi alberi sta.morendo lentamente senza un plausibile motivo.
Osservando il traffico mattutino ho scoperto che in prossimità dell’albero c’è un cancello che consente l’accesso al cantiere ferroviario di diversi mezzi pesanti anche TIR che introducono materiali edili e roba del genere.
Ho notato che i mezzi hanno una certa difficoltà nelle manovre per correttamente introdursi nel cantiere, e talvolta addirittura bloccano il traffico.
Adesso la “cosa” è più chiara…. E mi consente di avanzare una mia personale ipotesi: “Se non ci fosse il moribondo albero, si potrebbe aumentare la larghezza del cancello”.
Questa ipotesi, mi rode il fegato ogni mattina ed insinua il sospetto che il “mio amico sempreverde” non si sia ammalato per motivi naturali, ma che ogni giorno che passa, lentamente, inesorabilmente venga “avvelenato”.
Purtroppo… non ho prove che avvalorino la mia ipotesi.
Perdonate questo mio sfogo, ma questo, è l’unico spazio che so essere condiviso da gente che ama la città !!!
Ora chiedo a tutti i visitatori del sito:
· E’ giusto lasciar morire un albero secolare per favorire gli interessi di una azienda privata?
· Chi è l’organo competente a cui esporre la questione ?
· Piuttosto che “uccidere” l’albero, l’azienda, potrebbe incaricarsi a sue spese di trapiantarlo da un’altra parte?
· Perché gli organi competenti no “vedono” quel che accade? … eppure gli uffici del Corpo Forestale sono a qualche centinato di metri più avanti su via Trinitapoli.
Sono disponibile a qualsiasi collaborazione…pur di vedere felice il “mio amico sempreverde”
Cesare Rizzi