Proposte per la villa comunale
Vedo, con mia grande gioia, che in questi giorni si sta montando il ponteggio per la ristrutturazione del pronao neoclassico della villa comunale.
Avanzo una proposta che potrebbe, a mio avviso, perfezionare l'opera di ristrutturazione: perchè non ripristinare quei lampadari pendenti con luce a globo che c'erano mezzo secolo fa? E perchè non avanzare il cancello sulla prima fila di colonne, come in passato?
Secondo me questi due accorgimenti migliorerebbero, il primo l'illuminazione del monumento rendendolo più suggestivo, il secondo preserverebbe maggiormente il restauro del pronao in quanto interdirebbe il passaggio sotto il colonnato negli orari di chiusura della villa.
In più credo che meritino una risistemata, per lo meno un ripristino del manto erboso ed una maggiore illuminazione, i giardini di piazza Cavour.
In chiusura lancio un appello accorato affinchè si restituisca alla cittadinanza la chiesa madre, terminando il restauro e rimuovendo quell'orribile impalcatura che, ormai da troppo tempo, ne altera la facciata.
A proposito di cattedrale! Credo che in nessun'altra città italiana sarebbe permesso ai ragazzetti di usare la facciata, e a volte anche il portale, come porta di calcio, senza che questi vengano per lo meno richiamati dai vigili urbani.
Ma evidentemente a Foggia questo, e non solo, è consentito!
Bruno Vivoli
Le osservazioni ed i suggerimenti del Sig. Bruno Vivoli mi sembrano veramente degni di attenzione in particolar modo da parte di chi s'intende, cura ed ha la competenza dell'arredo urbano della nostra città.
Non foss'altro, che per creare quel giusto ed utile "sentirsi" fra amministrazione civica e cittadini quando si tratta di intervenire su particolari beni comuni, evitando così tutte quelle polemiche e malumori che per circa una anno hanno accompagnato il restauro di Piazza Giordano.
Tornando alla nostra Villa comunale, voglio far notare che mentre si mette mano al restauro del pronao, restano bloccati i c.d. "lavori in corso" al suo interno; sì che buona parte di esso non è accessibile, nè fruibile, ormai da troppo tempo. Purtroppo il cittadino comune non riesce a darsi spiegazioni.
Riprendendo le proposte di gusto "retrò" del Sig. Vivoli, che personalmente mi affascinano, mi permetto con tono molto sommesso, e senza alcun velo polemico, di integrarle o completarle. Mi riferisco a quelle nicchie, vuote da tempo immemorabile, sulla facciata dello stesso pronao.
Lì erano collocate le statue dei regnanti di Casa Borbone dell'epoca, asportate probabilmente dopo l'Unità d'Italia. Pare che almeno una di esse sia ancora conservata presso il Teatro comunale. e mi sembra il caso che torni al suo posto.
Qualche scrittore foggiano del passato ha definito la nostra Villa comunale come "un regalo dei Borbone alla città di Foggia", quindi vero o falso che sia, in toto o in parte, mi sembra un giusto e doveroso riconoscimento nei confronti di una dinastia che ha regnato sulle nostre terre per diverso tempo, scrivendone parte della storia. Una storia che poi hanno continuato a scrivere solo i "vincitori" dell'epoca, ma che sarebbe giusto che noi da foggiane e meridionali conoscessimo un po' meglio.
I Borbone/i non torneranno e non fanno più paura, se questo può rassicurare qualcuno, ma credo che Foggia, seconda capitale del Regno delle Due Sicilie insieme a Palermo e dopo Napoli possa cogliere questa occasione.
D'altronte la nostra città porta ben visibili ancora segni ed allegorie di un passato più recente: "Il ventennio", senza che alcuno abbia alzato polveroni o che la città si sia divisa fra Guelfi e Ghibellini.
Raffaele de Seneen