Storie di soldati foggiani
a cura di Alberto Mangano www.manganofoggia.it
In questa pagina riportiamo notizie e materiali inviati da parenti di soldati foggiani che hanno combattuto per la patria e che spesso hanno immolato la propria vita per adempiere al proprio dovere di Italiano. Tutti coloro che vogliono pubblicare la storia di uno dei tanti nostri concittadini che hanno onorato la nazione avranno tutto lo spazio necessario in questa pagina
Riceviamo e pubblichiamo la storia e il materiale inviatoci dal sig. Arturo Pagliara riguardante suo padre Luigi
PAGLIARA Luigi
nato a Foggia il 19 Ottobre 1920 da Pagliara Costanzo e De Chiara Giuseppina.
STATUS MILITARE
(Estratto del Foglio Matricolare)
24 Aprile 1939
Soldato di Leva classe 1920 Distretto Foggia lasciato in congedo illimitato
20 Marzo 1940
Chiamato alle armi
21 Marzo 1940
Al Reg. Distrettuale di Monza e avviato per l’addestramento all’8° Fanteria in Milano.
11 Giugno 1940
Mobilitato con l’8° Rgt. Fanteria in territorio dichiarato in stato di guerra sul fronte Occidentale-Alpino (confine Francia).
13 Agosto 1940
Partito dal territorio dichiarato in stato di guerra.
28 Ottobre 1940
Aggregato alla Comp. Scuola 6° Centro Automobilistico e cessazione mobilitazione.
16 Novembre 1940
Effettivo presso la Comp. Scuola 6° Centro Automobilistico per la frequenza corso volontari specializzati.
30 Dicembre 1940
Nomina a Caporale.
15 Febbraio 1941
Ammesso a frequentare il corso straordinario di Allievo Sottufficiale Motorista Automobilista.
15 Giugno 1941
Nomina a Sergente Motorista Automobilista e assegnazione al 6° Centro Automobilistico di Bologna.
10 Marzo 1942
Mobilitato e inviato al 10° Centro Automobilistico di Napoli in attesa di partenza per l’Africa Settentrionale.
12 Maggio 1942
Avviato al Comando Tappa di stanza a Castelvetrano.
16 Maggio 1942
Imbarcato in aereo a Castelvetrano e sbarcato a Tripoli.
17 Maggio 1942
Avviato al Distaccamento 20° Parco Automobilistico Speciale Km.28 sulla strada Tripoli-Misurata.
19 Maggio 1942
Assegnato all’Officina Laboratorio Motoristi Intendenza A.S. e aggregato con la suddetta unità al 5° Parco Automobilistico.
21 Giugno 1942
Aggregato al 20° Parco Automobilistico Specialisti.
11 Maggio 1943
Catturato durante operazioni di guerra a Nabeul in Tunisia dall’8° Armata Britannica.
20 Agosto 1943
Internato nel Campo di Prigionia di Hereford nel Texas.
6 Febbario 1946
Imbarcato a Long Beach (California) U.S.A. per rimpatrio (fine prigionia)
4 Marzo 1946
Sbarcato a Napoli e inviato al Centro Alloggio 901 di Bari. Inviato in licenza di rimpatrio.
16 Aprile 1946
Presentatosi al Distretto Militare di Foggia in San Severo.
6 Maggio 1946
Collocato in Congedo Illimitato.
Campagne
Azioni
Decorazioni
Ferite
Ecc……..
- Autorizzato dal Comando Supremo a fregiarsi del Nastrino di Guerra in Libia. (1.2.1943)
- Autorizzato a fregiarsi del Distintivo di Guerra (4.11.1941)
- Autorizzato ad applicare sul Nastrino di Guerra, 1 Stelletta n. 63 concessione del Comando 6° Centro Autom. di Bologna.
- Partecipazione alle operazioni di guerra svoltesi sul fronte Occidentale-Alpino dall’11.6.1940 al 25.6.1940, con l’8° Rgt.Fanteria. (Campagna di Guerra fronte Alpino Occidentale)
- Partecipazione alle operazioni di guerra svoltesi in Africa Settentrionale dal 16.5.1942 all’11.5.1943, con il 5° Parco Autom.Intendenza Africa Settentrionale. (Campagna di Guerra fronte Libico – Egiziano – Tunisino)
- Decorato con la Croce al Merito di Guerra istituita con R.D. 1729 del 14.12.1942. rilasciata in data 10.9.1949 dal Comando IX° Territorio
- Ferito in azione . Avambraccio sinistro.
Partecipazione di nascita
Tessera del Partito Fascista
Lettera dalla prigionia negli Stati Uniti
In Africa con un commilitone
Libia 1942
Al Centro Automobilistico (seduto sul cofano)
Nel deserto nell'agosto del 1942
Riceviamo da Silvio Maglietta e pubblichiamo l'attestato del Ministero dell'Aereonautica che assegna allo zio Antonio Mandolicchio la medaglia di bronzo al valor militare
MENDOLICCHIO Antonio
Materiale inviato dal nipote Francesco del Pozzo, riguardante il nonno Michele Tutalo e il prozio Luigi Tutalo (fratelli)
TUTALO Michele
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nato il 18 Novembre 1907 a San Marco la Catola (FG), figlio di Tutalo Luigi e Ferrarese Raffaela.
Primo Capitano di Artiglieria.
Estratto dallo Stato di Servizio
Campagne di Guerra (1941-‘42-‘43-‘44-‘45):
-Ha partecipato alle operazioni di guerra svoltesi nel Mediterraneo (Egeo):
1) Dal 9 Settembre 1941 al 28 Febbraio 1942 col 36° Raggruppamento Artiglieria da posizione.
2) Dal 26 Marzo 1942 al 31 Maggio 1943 col 36° Raggruppamento Artiglieria da posizione.
3) Dal 01 Giugno 1943 all’08 Settembre 1943 col 56° Raggruppamento Artiglieria da posizione contraerea.
-Ha partecipato alla Guerra di Liberazione sull’Isola di Rodi (Egeo) (circolare 5000/ord.-alleg.8-pag.66) dal 09 Settembre 1943 all’11 Settembre 1943 col 56° Raggruppamento Artiglieria da posizione.
Prigionia nel lager tedesco:
Catturato dai tedeschi ed internato in Germania il 18 Ottobre 1943.
Rientrato in Italia e presentatosi al Distretto Militare di Foggia il 03 Settembre 1945.
Decorazioni:
-Conferitegli due croci al merito di guerra in virtù del R.D. n°1729 del 14-12-1942 per partecipazione alle operazioni svoltesi durante il periodo bellico 1940-43, con determinazione del IX Comando Militare Territoriale di Bari in data 23 Luglio 1949 - Brevetti n°3122 e n°3123.
-Autorizzato, ai sensi della L. 907/77, a fregiarsi del distintivo d’onore di “Volontario della Libertà”, istituito con D.L. n°350 in data 03-05-1945. Brevetto di autorizzazione n.0044 in data 14-02-1980 del Distretto Militare di Foggia.
Benefici:
Ha titolo all’attribuzione dei benefici di cui all’art. 6 del D.L.n°137 del 04-03-1948 per essere stato prigioniero dei tedeschi dal 18 Ottobre 1943 al 03 Settembre 1945 (circolare n°1379/35c del 15-07-1950).
TUTALO Luigi
nato il 28 Aprile 1921 a San Marco la Catola (FG), figlio di Tutalo Luigi e Ferrarese Raffaela.
Soldato di Artiglieria, internato e fucilato nel lager di Berlino nel 1945 a ventiquattro anni e sepolto nel cimitero militare italiano di Amburgo. Il suo nome è presente sulla lapide commemorativa esposta nel cimitero monumentale di Foggia.
Materiale inviato da Arturo Pagliara a ricordo del nonno della moglie:
PETRONE Antonio
nato a Foggia il 18.07.1890 e morto il 30.01.1983
Ha partecipato alle azioni di Guerra sul Piave nella I Guerra Mondiale 1915/1918
- Decorato con CROCE di GUERRA;
- Decorato con CROCE di GUERRA Ordine di Vittorio Veneto;
- Medaglia per La Grande Guerra per la Civiltà 1915-1918
(Per i combattenti delle nazioni alleate ed associate);
- Medaglia per La Guerra dell’Unità di Italia 1915-1918
(Coniata nel bronzo nemico);
· Medaglia d’oro del 50° Anniversario della Vittoria 1918-1968
Due suoi compagni di battaglia
(a sin.) con un commilitone
Con la squadra (il primo in alto a sin.)
Riceviamo da Francesco Del Pozzo il seguente materiale riguardante il suo bisnonno
DEL POZZO Antonio
Primo Capitano nei Savoia Cavalleria 3° nella Grande Guerra.
Tenente Pilota LUIGI ROVELLI
MEDAGLIA D'ORO AL VALORE MILITARE
"ALLA MEMORIA"
"INT
REPIDO, VALOROSO CAPO EQUIPAGGIO DI VELIVOLO AEROSILURANTE, GIA' PRECEDENTEMENTE DISTINTOSI IN NUMEROSE VITTORIOSE AZIONI BELLICHE, COMPIENDO BOMBARDAMENTI E RICOGNIZIONI OFFENSIVE, ATTACCANDO CONVOGLI, SILURANDO NAVI ED ABBATTENDO UN CACCIA CHE GLI AVEVA GRAVEMENTE COLPITO IL VELIVOLO, PARTECIPAVA AD UN ATTACCO CONTRO UN CONVOGLIO NEMICO FORTEMENTE SCORTATO DA NAVI DA GUERRA E PROTETTO DA VELIVOLI DA CACCIA, INCURANTE DELLA VIOLENTA RABBIOSA REAZIONE AEREA E CONTRAEREA, SOLO DOMINATO DALLA DECISA VOLONTA' DI COLPIRE SI SCAGLIAVA ANIMA E ARMA CONTRO LE UNITA' NAVALI AVVERSARIE. GIUNTO A MINIMA DISTANZA DALL'OBIETTIVO LA SUA ALA VENIVA INFRANTA DAL FUOCO NEMICO E CON ESSA PRECIPITAVA IN FIAMME SUL MARE, ESEMPIO MAGNIFICO DI LUMINOSO EROISMO E DI SUPREMA DEDIZIONE ALLA PATRIA".
Cielo del Mediterraneo, 14 dicembre 1940
cap. Giuseppe Pesola
(materiale inviato dal nipote Nicola Pesola)
Il gen.Rommel conferisce una medaglia al cap.Giuseppe Pesola
Documento che accompagna la consegna della medaglia avvenuta all'aereoporto di Martuba vicino Tripoli (aereoporto di fortuna) che oggi probabilmente non esiste più.
da una relazione giornaliera della squadriglia di Giuseppe Pesola
IL GRANDE Giuseppe
(notizie inviate dal figlio Salvatore)
nato a Margherita di Savoia (FG) nel 1915
CROCE DI GUERRA AL V.M.
"Addetto ad un comando di Battaglione in una notte di aspro combattimento passava ad altro il suo compito, riuniti alcuni militari dispersi, li conduceva sulla linea di fuoco, guidandoli fino alla fine del combattimento "
Quota 935 Kalibaki, 18 Novembre 1940 XIX
Il Grande ha prestato servizio fino al 31 Dicembre 1976 presso il Distretto militare, ricoprendo numerosi incarichi. E' venuto a mancare il 20 dicembre 2000.
Caporale Giuseppe LAGONIGRO
(notizie e materiale inviati da Arturo Pagliara)
Nato a Foggia il 29/08/1915 (dato per morto in guerra il 13/03/1937)
Legionario - Morto a Nèrac (Francia ) nel 1966
Sposato nel 1933 con Domenica DI GIUSEPPE dalla quale ebbe una figlia, Maria Michela LAGONIGRO (1935) (mia zia, moglie del fratello di mia madre)
Soldato ribelle ed indisciplinato dell’Esercito Italiano durante il Fascismo, inviato per punizione, in Spagna nel 1936, durante il regime fascista di Francisco FRANCO.
Non fece più ritorno a casa e fu dato per morto nel 1937.
E’ notizia di qualche mese fa che in realtà Giuseppe LAGONIGRO è morto nel 1966 dopo essere sfuggito alle regole militari in Spagna, dove aveva avuto una seconda moglie (Mercedes Carreras) dalla quale nacque Raimond Lagonigro e, successivamente fuggito ancora una volta in Francia per arruolarsi nella Legione Straniera cambiando identità.
Con la nuova identità di DE LA VILLE, ebbe una nuova storia d’amore con una donna francese con la quale ebbe tre figli.
La Salandra Leonardo
(materiale inviato dalla nipote Stefania Ciarnelli)
Nato a San Severo(fg) il 14 dicembre 1922 da Biccari Giuseppina e La Salandra Michele.
Nel 1944 all'età di 21 anni fu chiamato a servire la patria, e da soldato semplice partecipò alla Seconda Guerra Mondiale. Riuscì a sopravvivere a una granata lanciata vicino all'accampamento e questo fatto gli provocò la perdita dei capelli per lo spavento. Tra le tante vicissitudini venne anche catturato dai tedeschi e internato in Germania per ben 4 mesi, dopo di che riuscì a scappare con un gruppo di soldati.
Il 29 settembre 1955 gli fu concessa la Croce al Merito di Guerra per internamento in Germania.
altra foto di La Salandra
La Salandra è il secondo dalla sinistra